La deforestazione in Amazzonia riduce le piogge

Mara Baudena del Cnr-Isac: se l’intera foresta fosse disboscata la precipitazione annuale nell’area scenderebbe del 55-70%

[17 Agosto 2021]

Dato che preleva acqua dal suolo e la traspira nell’aria circostante, la foresta amazzonica produce una parte della pioggia che ricade sulla stessa supercicie che ricopre, e in questo modo si auto-sostiene. Però, il nuovo studio “Effects of land-use change in the Amazon on precipitation are likely underestimated”, pubblicato oggi su Global Change Biology da Mara Baudena dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Torino (Cnr-Isac), Obbe Tuinenburg, Pendula Ferdinand, Arie Staal del Copernicus Institute of Sustainable Development dell’ università di Utrecht University rivela che «L’incidenza del disboscamento sulla piovosità della regione amazzonica è maggiore di quanto previsto e potrebbe portare fino a una riduzione annuale del 55-70%».

Quindi, il contributo climatico e idrico della foresta è maggiore di quanto si pensasse.

La Baudena  spiega che «Piccoli cambiamenti nell’umidità dell’aria, dovuti alla presenza o meno di alberi, possono portare a grandi cambiamenti nella pioggia osservata. Queste amplificazioni finora non erano state considerate. In questo studio sono stati analizzati dati di precipitazione e umidità dell’aria per più di dieci anni a scala oraria su una ampia parte della foresta amazzonica e delle aree confinanti, in combinazione con dati e modelli sviluppati in lavori precedenti dall’Università di Utrecht nei Paesi Bassi, che calcolano come l’umidità venga traspirata dalle piante e trasportata dai venti in tutta l’Amazzonia. Le nuove stime hanno implicazioni importanti: nel caso più estremo, in cui l’intera foresta fosse disboscata, secondo le nostre stime la precipitazione annuale nell’area scenderebbe del 55 – 70%».

Staal averte che «I dati vanno però trattati con prudenza: queste nuove stime sono un importante passo avanti del nostro livello di conoscenza, ma non sono prive di incertezze e approssimazioni. Dovremo proseguire la ricerca con metodi diversi per confermarle».

Ma il team italo-olandese è convinto che il risultato ottenuto sia qualitativamente significativo e la Baudena conclude: «Anche una relativa deforestazione potrebbe avere effetti più drammatici del previsto sulle piogge, sulla foresta e sulle zone confinanti, sede di coltivazioni e allevamenti che sono spesso all’origine della deforestazione stessa. D’altro canto, la riforestazione di aree già disboscate potrebbe portare a effetti importanti riguardo il ripristino del ciclo dell’acqua e della piovosità».