Canada: sospesa per incendi la campagna elettorale nell’Alberta
E il fumo dei mega-incendi ricopre il Canada e gran parte degli Usa
[12 Maggio 2023]
L’8 maggio, la campagna elettorale è stata sospesa in almeno 6 collegi elettorali della provincia occidentale canadese del’Alberta, dove gli incendi stanno minacciando case e vite. All’inizio della settimana, oltre 30.000 abitanti dell’Alberta avevano ricevuto ordini di evacuazione obbligatori mentre 108 incendi bruciavano in tutta la provincia, 31 dei quali classificati come “fuori controllo”. Dall’inizio dell’anno nell’Alberta sono stati registrati 427 incendi che hanno bruciato 410.000 ettari, quasi il doppio della media quinquennale di ettari bruciati in un’intera stagione.
Anche le vicine province canadesi della British Columbia e del Saskatchewan hanno visto incendi ed evacuazioni negli ultimi giorni. Come per l’Alberta, anche nella British Columbia sono previste giornate insolitamente calde da oggi al 16 maggio, sollevando preoccupazioni sia per gli incendi che per le inondazioni dovute allo scioglimento della neve. Il 15 maggio le temperature dovrebbero raggiungere i 30° C vicino a Fort St John, una città al confine British Columbia -Alberta, nelle cui vicinanze è in atto un grosso incendio.
Il Canada ha schierato anche 300 soldati in aiuto dei vigili del fuoco che cercano di contenere gli incendi dell’Alberta e per continuare ad evacuare le comunità in pericolo. 28 scuole rimangono chiuse a causa degli incendi e 6.000 studenti sono rimasti a casa.
Keith Stewart, dell’Università di Toronto e della York University, senior energy strategist di Greenpeace Canada, evidenzia che «Proteggere vite, mezzi di sussistenza e case deve essere la massima priorità in momenti di crisi come questo.Questo significa allontanare le persone dal percorso dell’incendio e dare supporto ai primi soccorritori che compiono sforzi straordinari per tenere sotto controllo la situazione. Ci saranno, senza dubbio, alcuni che diranno che la discussione dovrebbe fermarsi qui. Chi dirà che i periodi di crisi non sono il momento per parlare di come i nostri migliori scienziati del clima hanno avvertito che, quanto più tempo impieghiamo per rispondere alla crisi climatica, i disastri estremi alimentati da condizioni meteorologiche continueranno a diventare più comuni e più distruttivi. Il silenzio renderebbe un immenso disservizio a coloro che attualmente fuggono dagli incendi e a coloro che dovranno affrontare inutili rischi di fare lo stesso in futuro».
Per Stewart, «La difficile verità è che la nostra produzione e utilizzo di combustibili fossili sta guidando il cambiamento climatico e peggiorando gli incendi. Natural Resource Canada riferisce che si prevede che le condizioni a rischio di incendio aumenteranno in tutto il Canada a causa del cambiamento climatico. Questo potrebbe potenzialmente tradursi in un raddoppio della quantità di area bruciata entro la fine di questo secolo, rispetto alle quantità bruciate negli ultimi decenni. Le foreste boreali, che sono state fortemente influenzate dal fuoco nel corso della storia, saranno probabilmente particolarmente colpite da questo cambiamento. Questo non è più semplicemente un problema per il futuro. Una valutazione scientifica della stagione degli incendi da record della Columbia Britannica nel 2017 ha rilevato che il cambiamento climatico ha reso le condizioni meteorologiche responsabili da 2 a 4 volte più probabili e ha aumentato l’area bruciata di un fattore da 7 a 11».
Eppure, in vista delle elezioni nell’Alberta, gli esperti prevedevano che entrambe i maggiori Partiti avrebbero evitato di discutere del cambiamento climatico durante la campagna elettorale. Stewart ricorda che «Nel tentativo di neutralizzare l’argomento, l’United Conservative Party (UCP) ha presentato un “piano” sul cambiamento climatico che non includeva obiettivi intermedi o nuove misure e solo l’aspirazione a raggiungere il net zero entro il 2050. Finora, l’Alberta New Democratic Party (Alberta NDP) ha scelto di riposare sugli allori (certamente allori molto più forti dell’UCP), forse supponendo di essersi assicurato il voto attento al clima. Il silenzio sul ruolo dei combustibili fossili nello sconvolgere la vita delle persone e distruggere le loro case serve solo alle compagnie petrolifere e del gas che traggono profitto dalla loro vendita. Inoltre aggrava le disuguaglianze, come il modo in cui le comunità indigene sono più a rischio perché è più probabile che vivano in aree remote dove è difficile accedere e contenere gli incendi. Questi incendi dovrebbero essere un campanello d’allarme per una rapida transizione verso l’energia pulita, poiché continuare a utilizzare combustibili fossili durante un’emergenza climatica significa letteralmente giocare con il fuoco. Se i partiti politici non lo inseriranno nell’agenda elettorale, si spera che lo facciano gli elettori».
In una conferenza stampa, Mike Ellis (UCP), ministro per la preparazione alle emergenze dell’Alberta, ha detto: «Ammetto che questo continua ad essere un momento estremamente stressante per molti abitanti dell’Alberta. Mentre le temperature nella provincia si sono raffreddate negli ultimi giorni, per la regione è in programma un fine settimana caldo e secco al di sopra del normale, il che aumenta la minaccia di ulteriori incendi».
Intanto, gran parte del Canada e grandi aree degli Stati Uniti sono ricoperte dal fumo degli incendi dell’Alberta. L’inizio di maggio segna di solito l’inizio della stagione degli incendi nella regione, ma per gli esperti questo livello di attività è insolite e nei prossimi giorni le temperature dovrebbero aumentare bruscamente, alimentando la preoccupazione per ulteriori incendi in arrivo.
Le immagini scattate dalla National Oceanic and Atmospheric Administration Usa (NOAA) mostrano che il fumo degli incendi dell’Alberta ha raggiunto la parte orientale del Canada, il Quebec e l’Ontario, fino al confine tra Stati Uniti e Canada. E la NOAA ha avvertito che «La stagione degli incendi in Canada è iniziata in modo insolitamente attivo». La mappa NOAA degli incendi e del fumo dimostra che gran parte del Canada – uno dei Paesi più grandi del mondo – è coperto da fumo che va da leggero a medio e che aleggia anche su gran parte delle regioni del nord-est e del medio Atlantico degli Usa.
il National Weather Service Usa ha spiegato che il tramonto arancione brillante che l’11 maggio ha illuminato il cielo di Washington DC, «E’ stato causato dal fumo degli incendi canadesi [che] rimane sospeso nell’alta atmosfera».