Intelligenza artificiale e tecnologie geospaziali per le foreste del Mediterraneo

Al via il progetto europeo DigiMedFor con a capo l’università Federico II di Napoli

[28 Giugno 2023]

Nella regione mediterranea ci sono più di 25 milioni di ettari di foreste e circa 50 milioni di ettari di altri tipi di aree boschive ma. a causa dei cambiamenti climatici e socio-economici, il Mediterraneo deve affrontare sfide significative che potrebbero avere gravi ripercussioni sulle foreste, portando alla perdita di servizi ecosistemici cruciali e innescando problemi di carattere economico, sociale e ambientale.

Inoltre, nei Paesi del Mediterraneo europeo (EUMED), la scarsa competitività della filiera foresta-legno è  aggravata dal limitato accesso dei gestori e delle imprese forestali alle nuove tecnologie digitali e la filiera è caratterizzata da sistemi obsoleti e incapacità di affrontare le pressanti difficoltà del settore che rappresentano un grande ostacolo alla sostenibilità forestale per i prossimi decenni.

Per questo è nato DigiMedFor – Digital Medir terranean Forest – Sistemi tecnologici e strumenti digitali per la gestione sostenibile delle risorse forestali mediterranee – un progetto all’avanguardia pensato da un giovane team di ricercatori napoletani guidati da Luigi Saulino del Dipartimento di scienze agrarie dell’università Federico II di Napoli e finanziato dal programma Horizon Europe dell’Ue.

Il 19 e 20 giugno è tenuto il Kick-Off Meeting di DigiMedFor e i ricercatori hanno spiegato che «Mira a trasformare il panorama tecnologico della filiera foresta-legno del Mediterraneo e a rafforzarne la competitività. L’obiettivo generale è consentire agli operatori del settore di gestire efficacemente le foreste e fornire molteplici servizi ecosistemici, inclusa la tracciabilità vitale del legno dalle foreste ai consumatori finali.

Al centro della strategia di DigiMedFor c’è l’integrazione tra le tecnologie geospaziali, l’intelligenza artificiale e i cosiddetti “digital twin” dove la realtà viene riprodotta digitalmente e simulata come realtà virtuale».

All’università Federico II spiegano che «Attraverso un approccio multi-actor che garantisce una interazione produttiva tra esperti di tecnologie digitali, imprese e consorzi di proprietà forestali, il progetto DigiMedFor si propone di promuovere soluzioni digitali innovative ed evidenziare il potenziale di quelle già esistenti. L’utilizzo ottimale e combinato dei flussi informativi e delle soluzioni digitali nel monitoraggio, nella tracciabilità, nella gestione e nelle operazioni forestali genererà un impatto significativo sull’efficienza delle attività della filiera foresta-legno del Mediterraneo. Le moderne soluzioni digitali offriranno opportunità promettenti per migliorare i processi decisionali dei gestori forestali in un ambiente di grande valore e complessità quale è la foresta mediterranea, oltre a potenziare il monitoraggio dei processi che avvengono in questo ecosistema. Il progetto DigiMedFor è costituito da un partenariato esteso che include 21 beneficiari tra centri di ricerca, consorzi di proprietari forestali, associazioni dell’industria del legno, enti di certificazione della risorsa legnosa che operano nel settore tecnologico e forestale dell’Europa Mediterranea. Nel progetto sono coinvolti proprietari forestali europei ed extra-europei aderenti alla rete mediterranea di foreste modello che saranno parte attiva della fase dimostrativa e applicativa delle tecnologie digitali sviluppate».

Al progetto partecipa anche Deep Blue,  una PMI di Roma che affronta le più importanti sfide sociali e tecnologiche del presente attraverso attività di ricerca avanzata e consulenza e in DigiMedFor: garantisce la partecipazione attiva degli stakeholders del settore forestale nella progettazione e nello sviluppo delle tecnologie digitali. Per questo, consulterà regolarmente gli operatori del settore e gli utenti finali della catena foresta-legno per individuare le necessità nelle fasi iniziali del progetto e raccogliere feedback durante la fase di test e validazione delle soluzioni che DigiMedFor vuole introdurre nella pratica quotidiana. Inoltre, per facilitare l’adozione dei nuovi strumenti digitali, Deep Blue coordinerà i lavori per lo sviluppo di competenze adeguate, delineando le linee guida per un uso corretto e sostenibile delle tecnologie DigiMedFor.

Alessandra Tedeschi, project manager in Deep Blue, fa notare che «L’introduzione di nuove tecnologie basate sull’intelligenza artificiale nel settore delle foreste richiede, da una parte, una loro progettazione centrata sull’utente, affidabile ed etica; dall’altra, investimenti significativi nella formazione degli operatori del settore per un utilizzo consapevole ed efficace degli strumenti tecnologici proposti».

In linea con la strategia forestale e la strategia digitale dell’Unione Europea, DigiMedFor sfrutterà soluzioni digitali avanzate e innovative per rivoluzionare il monitoraggio e la gestione delle risorse forestali lungo la catena di approvvigionamento, dall’origine fino all’industria del legno. DigiMedFor punta ad aumentare la sostenibilità della produzione di legno, migliorare la tracciabilità e la fornitura di servizi ecosistemici, puntando un cambio di paradigma nel settore.

Saulino  conclude: «DigiMedFor segna una pietra miliare nel nostro viaggio collettivo verso una filiera foresta-legno mediterranea sostenibile e potenziata grazie all’introduzione di sistemi digitali. Adottando soluzioni digitali moderne e all’avanguardia e promuovendo la collaborazione tra le parti interessate, miriamo a superare le sfide, migliorare la tracciabilità e garantire la vitalità a lungo termine delle nostre preziose foreste»