Impegno storico per prevenire, prepararsi e rispondere alle future pandemie
I leader mondiali: una maggiore collaborazione, governance e investimenti
[21 Settembre 2023]
Adottando una dichiarazione politica fondamentale in occasione del primo vertice sulla prevenzione e risposta alla pandemia, i Paesi dell’Onu si sono impegnati a prevenire il ripetersi delle devastanti crisi sanitarie e socioeconomiche causate dal Covid-19 e a rafforzare la capacità del mondo di scongiurare un’altra pandemia e anche rimettersi sulla strada giusta per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) del 2030.
La dichiarazione politica afferma la necessità che «gli Stati membri concludano i negoziati su un accordo formale sulla prevenzione, preparazione e risposta alla pandemia, noto anche come Accordo pandemico – e apportino modifiche mirate ai regolamenti sanitari internazionali – entro maggio del prossimo anno». Inoltre invita gli Stati ad «affrontare gli impatti negativi sulla salute fisica e mentale della disinformazione, della misinformazione, dell’incitamento all’odio e della stigmatizzazione legati alla salute, in particolare sulle piattaforme dei social media» e richiede invece «campagne di informazione pubblica basate sulla scienza e sui fatti».
Gli Stati Onu si sono anche impegnati a rafforzare il personale sanitario, le capacità di risposta rapida, la sorveglianza e le capacità di produzione locale, in modo che i Paesi possano soddisfare le loro esigenze di prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie.
Intervenendo al vertice, il segretario generale dell’Onu António Guterres ha ricordato che «la risposta globale al Covid-19 ha messo in luce sia l’ingegno umano che le carenze della società. Sebbene lo sviluppo rapido di test e vaccini sia stato un risultato notevole, si sono registrati anche una mancanza di preparazione, impatti sproporzionati sui più poveri del mondo e un accumulo di vaccini da parte delle nazioni ricche. Non dobbiamo ripetere gli errori del passato quando la prossima pandemia colpirà – come sappiamo che accadrà – ed emergeranno altre minacce per la salute». Ribadendo l’importanza della dichiarazione, il capo dell’Onu ha esortato i Paesi a sostenere l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), anche aumentando i loro contributi finanziari.
E l’Oms ha accolto con favore «l’impegno storico dimostrato dai leader mondiali, in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per rafforzare la cooperazione internazionale, il coordinamento, la governance e gli investimenti necessari per prevenire il ripetersi del devastante impatto sanitario e socioeconomico causato dal Covid-19, per un l mondo meglio preparato per la futura pandemia e tornare sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile».
Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha commentato: «Il primo vertice in assoluto dei capi di Stato sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie rappresenta una pietra miliare storica nell’urgente sforzo di rendere tutte le persone del mondo più sicure e meglio protette dagli impatti devastanti delle pandemie. Accolgo con favore questo impegno da parte dei leader mondiali nel fornire il sostegno politico e la direzione necessari affinché l’Oms, i governi e tutti i soggetti coinvolti possano proteggere la salute delle persone e intraprendere passi concreti per investire nelle capacità locali, garantendo equità e sostenendo l’architettura sanitaria di emergenza globale che il mondo esigenze.”
La dichiarazione politica, approvata sotto la guida di Dennis Francis, presidente della 78esima Assemblea Generale dell’Onu, è il risultato dei negoziati gestiti abilmente dall’ambasciatore israeliano all’Onu Gilad Erdan e da quello marocchino Omar Hilale che hanno sottolineato «il ruolo chiave svolto dall’Oms come autorità di direzione e coordinamento in materia sanitaria internazionale e la necessità di impegnarsi ulteriormente per un finanziamento sostenibile che fornisca finanziamenti adeguati e prevedibili all’Organizzazione mondiale della sanità, che le consenta di avere le risorse necessarie per adempiere alle sue funzioni principali».
Tedros ha concluso: «L’esperienza vissuta delle persone che hanno sofferto a causa della pandemia di Covid-19 deve essere in prima linea nelle nostre menti in futuro per realizzare la chiara direzione fornita dai leader mondiali. Dobbiamo imparare a proteggere meglio le nostre comunità e a coinvolgerle, informarle e consentirle di essere parte della soluzione. Dobbiamo costruire sistemi di assistenza clinica più forti che possano salvare vite umane. Per fare ciò sono necessarie azioni concrete per garantire un accesso equo alle contromisure mediche, finanziamenti sostenibili e adeguati, comunità responsabilizzate e coinvolte e operatori sanitari solidi, formati e attrezzati. Gli impatti devastanti del Covid-19 hanno dimostrato perché il mondo ha bisogno di un approccio più collaborativo, coeso ed equo per prevenire, prepararsi e rispondere alle pandemie. I governi e i partner multilaterali hanno già iniziato a costruire le basi per un mondo più sicuro, con l’istituzione del Pandemic Fund, dell’Oms Hub for Pandemic and Epidemic Intelligence,dell’Oms BioHub per condividere volontariamente nuovi materiali biologici e il mRNA vaccine technology transfer hub. Ma la dichiarazione politica approvata mercoledì chiede un ulteriore rafforzamento dell’architettura dell’emergenza sanitaria globale per proteggere meglio il mondo dal ripetersi del Covid-19».