Elettricità, bollette meno care del 20% spostando gli oneri di sistema sulla fiscalità generale

Elettricità futura, Energia libera, Utilitalia e Aiget avanzano la proposta al Governo: benefici in ottica di equità fiscale e di una più concreta attenzione da parte del consumatore all’efficienza energetica

[23 Luglio 2019]

Procedere verso una fiscalizzazione degli oneri di sistema per “alleggerire” le bollette elettriche del cliente finale di oltre il 20%: è questa la proposta avanzata al Governo dalle associazioni rappresentative del settore elettrico Elettricità futura, Energia libera, Utilitalia e Aiget, che individuano in questa strada la possibilità di maggiore equità fiscale e di una più concreta attenzione da parte del consumatore all’efficienza energetica.

Più nel dettaglio, gli oneri di sistema sono quei componenti fissi presenti nelle bollette dell’energia elettrica a copertura delle attività di interesse generale per il sistema elettrico: come dettagliato dall’Arera, tra queste voci rientrano la messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale; incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate; copertura delle agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario; sostegno alla ricerca di sistema; copertura del bonus elettrico (che però non viene pagato dai clienti cui è stato riconosciuto il bonus sociale); copertura delle agevolazioni per le imprese a forte consumo di energia; integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione efficienza energetica.

Fiscalizzare gli oneri di sistema significherebbe dunque togliere questi costi dalle bollette, per spalmarli sulla fiscalità generale. «In questo modo – osservano le associazioni di settore – attraverso una più lineare ed equa corrispondenza tra quanto consumato e quanto pagato, il consumatore, attore centrale nel processo di transizione energetica, sarebbe in grado di comprendere meglio gli effetti dei propri comportamenti in un’ottica di efficienza energetica». In particolare, la proposta delineata dagli operatori suggerisce l’avvio di un percorso graduale, date le criticità presenti per una immediata fiscalizzazione degli oneri, che affida a un soggetto pubblico terzo la responsabilità della gestione del gettito: «Una soluzione che garantisce una maggiore equità fiscale, in quanto la copertura di tali oneri si calcolerebbe in base al reddito e non ai consumi elettrici e che scongiura la ricaduta generalizzata degli oneri non riscossi sulla collettività, come attualmente avviene, in quanto attribuirebbe al soggetto terzo il recupero delle morosità dai soggetti che la generano».

Le associazioni auspicano pertanto un intervento urgente da parte del Governo in linea con il lavoro finora svolto nel corso della risoluzione unificata approvata dalla X Commissione della Camera dei deputati nel gennaio scorso (Iniziative urgenti in materia di riscossione degli oneri generali del sistema elettrico) e di quella approvata qualche settimana fa dalla Commissione Industria del Senato in materia di autoconsumo.