Aiuti di Stato: la Commissione Ue consente di finanziare le energie rinnovabili

Emendato il quadro temporaneo di crisi degli aiuti di Stato per sostenere l'economia Ue durante la guerra in Ucraina

[21 Luglio 2022]

La Commissione europea ha approvato un emendamento al quadro temporaneo di crisi degli aiuti di Stato, adottato inizialmente il 23 marzo per sostenere l’economia nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.

La vicepresidente esecutiva, Margrethe Vestager, responsabile della politica di concorrenza, ha sottolineato che «La guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina continua a pesare, anche sull’economia dell’Ue. La situazione è grave e dobbiamo intensificare i nostri sforzi per eliminare gradualmente i combustibili fossili su cui abbiamo fatto grande affidamento fino ad ora. Con l’emendamento di oggi, aiuteremo ad accelerare l’introduzione delle energie rinnovabili e la decarbonizzazione delle industrie, in linea con gli obiettivi di REPowerEU».

L’emendamento integra il pacchetto “inverno sicuro” sulla preparazione invernale adottato ieri (e subito contestato da Spagna e Portogallo)  ed estende il quadro temporaneo di crisi prevedendo tipi di misure di aiuto in linea con il piano REPowerEU: Misure per accelerare l’introduzione delle energie rinnovabili : gli Stati membri possono istituire regimi di investimento nelle energie rinnovabili, compresi idrogeno, biogas e biometano rinnovabili, stoccaggio e calore rinnovabile, anche tramite pompe di calore, con procedure di gara semplificate che possono essere rapidamente attuate, includendo nel contempo garanzie sufficienti per proteggere la parità di condizioni. In particolare, gli Stati membri sarebbero in grado di elaborare schemi per una tecnologia specifica, che richiedono supporto in considerazione del particolare mix energetico nazionale; Misure volte a facilitare la decarbonizzazione dei processi industriali: per accelerare ulteriormente la diversificazione dell’approvvigionamento energetico, gli Stati membri possono sostenere gli investimenti per l’eliminazione graduale dei combustibili fossili, in particolare attraverso l’elettrificazione, l’efficienza energetica e il passaggio all’uso di idrogeno rinnovabile e basato sull’elettricità che soddisfa determinate condizioni. Questo emendamento consentirebbe agli Stati membri di (i) istituire nuovi regimi basati su gare d’appalto, oppure (ii) sostenere direttamente progetti, senza gare d’appalto, con determinati limiti alla quota del sostegno pubblico per investimento. Specifici bonus integrativi sarebbero previsti per le piccole e medie imprese nonché per soluzioni particolarmente efficienti dal punto di vista energetico.

La Commissione Ue evidenzia che «In entrambe le nuove sezioni, gli Stati membri devono garantire che i progetti siano attuati entro una tempistica specifica, per garantire un efficace effetto di accelerazione nel raggiungimento degli obiettivi di REPowerEU. Gli aiuti nell’ambito di queste sezioni possono essere concessi fino al 30 giugno 2023».

Il quadro temporaneo di crisi modificato amplia anche i tipi di sostegno esistenti che gli Stati membri possono fornire alle imprese bisognose. Ad esempio, consente ora agli Stati membri di concedere aiuti di importo limitato alle imprese colpite dalla crisi attuale o dalle successive sanzioni e controsanzioni fino all’importo aumentato di 62.000 euro e 75.000 euro, rispettivamente nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura, e fino a 500.000 euro in tutti gli altri settori.

Inoltre, secondo la Commissione Ue, l’emendamento «Chiarisce ulteriormente le condizioni alle quali gli Stati membri possono concedere aiuti per coprire il recente aumento dei costi del gas e dell’elettricità per le imprese. Tra l’altro, il quadro temporaneo di crisi modificato specifica che l’aiuto può coprire solo fino al 70% del consumo di gas ed elettricità del beneficiario durante lo stesso periodo dell’anno precedente».

L’emendamento integra anche il pacchetto “inverno sicuro” rendendo possibili, caso per caso e a determinate condizioni, i seguenti tipi di aiuto: sostegno per le imprese interessate dalla riduzione obbligatoria o volontaria del gas; sostegno per il riempimento degli stoccaggi di gas; sostegno transitorio e limitato nel tempo al passaggio di combustibili a combustibili fossili più inquinanti soggetti a sforzi di efficientamento energetico ed evitare effetti lock-in; sostegno alla fornitura di assicurazioni o riassicurazioni alle imprese il trasporto di merci da e verso l’Ucraina.