Amici della Terra: le pompe di calore valgono 10 miliardi di investimenti al 2030

Assoclima: 2019 anno decisivo per le politiche energetico-ambientali Ue che richiedono un salto di qualità in Italia

[11 Luglio 2019]

Gli Amici della Terra hanno presentato alla tavola rotonda organizzata da Assoclima per portare avanti l’idea del tavolo di filiera sulle pompe di calore  lanciata a maggio il documento “La pompa di calore una tecnologia chiave per gli obiettivi 2030”, ex assessore all’ambiente della Regione Toscana e della direzione dell’associazione ambientalista. Dal documento emerge che «Nello scenario di nuove politiche per la riqualificazione energetica degli edifici residenziali, il numero delle abitazioni con pompe di calore come impianto principale di riscaldamento arriverebbe a circa 2,5 milioni, rispetto alle 770.000 del 2017».

Assoclima ricorda che «Nella Strategia Energetica Nazionale 2017 e nella proposta di Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) inviata a Bruxelles dal Governo italiano all’inizio di quest’anno viene dato ampio risalto ai sistemi a pompa di calore, in quanto corrispondono pienamente alla cultura sociale di rispetto del pianeta e delle sue risorse. Le più recenti rilevazioni statistiche di Assoclima mostrano che nello scorso anno sono cresciuti tutti i comparti legati alle rinnovabili termiche, compresi i sistemi a pompa di calore, una tecnologia relativamente giovane, ma collaudata, che ha ancora importanti prospettive di miglioramento e innovazione, soprattutto dal punto di vista dell’efficienza energetica».

Secondo Assoclima, «Il 2019 è un anno decisivo per porre le basi del nuovo ciclo di politiche energetico-ambientali 2020-2030 della Ue che richiedono in Italia un salto di qualità del processo di decarbonizzazione nei consumi degli edifici, per i quali ogni paese dovrà formulare una specifica strategia di riqualificazione energetica di lungo periodo (2050) come previsto dalla direttiva UE sulla prestazione energetica nell’edilizia. Noi crediamo che la pompa di calore sia una tecnologia chiave per il raggiungimento degli obiettivi 2030, per ottenere miglioramenti di efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili, che consentano di conseguire in modo efficace ed efficiente gli obiettivi di sostenibilità ambientale nei consumi energetici degli edifici. Assoclima la promuove da sempre: siamo convinti che sia fondamentale un cambiamento tecnologico deciso, verso soluzioni che favoriscano la penetrazione delle fonti rinnovabili come le pompe di calore, e allo stesso tempo sia essenziale un forte coinvolgimento dei cittadini e un cambio di mentalità. Serve un’attività di educazione e formazione di tutti gli strati della popolazione, in modo che siano in grado di scegliere consapevolmente».

Gli ultimi dati elaborati dagli Amici della Terra che stanno seguendo il tema in ottica di Piano Energia e Clima confermano «l’importanza degli obbiettivi target per le rinnovabili termiche e nello specifico per le pompe di calore: 1.200.000 nuovi apparecchi come impianto principale, una capacità installata più che raddoppiata che passerebbe da 9,6 a 25,4 GWt. Con una ricaduta economica stimata in investimenti per 10 miliardi di euro in tredici anni.

Le previsioni del documento di Franci si traducono in una serie di proposte di policy deegli Amici della Terra: «Completare la riforma di superamento della progressività delle tariffe elettriche secondo il percorso già definito dall’Arera. Premialità negli incentivi dedicati (detrazione fiscale e Conto termico) per gli interventi che prevedono contestualmente alla sostituzione generatore con uno alimentato a rinnovabili, anche interventi sul sistema di distribuzione e efficientamento involucro edilizio. (Es. nel caso dell’ecobonus 75% rispetto al 65%). Per l’ecobonus rafforzamento della cessione del credito e riduzione a cinque anni delle rate di riconoscimento della detrazione fiscale. Riforma dei certificati bianchi con misure in base all’articolo 23 della nuova direttiva fonti rinnovabili. Introduzione di obblighi di fonti rinnovabili anche per gli interventi di ristrutturazione profonda di immobili con superfici inferiori a 500 metri con soglie più basse, e possibilità di usufruire di incentivi per interventi di compliance agli obblighi. Campagna di informazione e formazione sulle pompe di calore per la climatizzazione residenziale rivolta a progettisti e imprese di installazione. Campagna di comunicazione e informazione sulle pompe di calore per la climatizzazione residenziale rivolta agli utenti».