Terna punta a ridurre del 46% le emissioni di CO2 entro il 2030
Approvato da SBTi il nuovo obiettivo di diminuzione dell’impronta carbonica coerente con lo scenario 1,5° C dell’Accordo di Parigi
[2 Marzo 2023]
Grazie alla definizione di nuovi obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra derivanti dalle attività, dirette e indirette. Terna rafforza il suo impegno per contrastare il cambiamento climatico. Infatti, ha adottato un nuovo Science Based Target (SBT) con il quali si impegna a «Tagliare del 46% al 2030 le proprie emissioni di CO2 rispetto al 2019, migliorando il precedente obiettivo che prevedeva una riduzione delle emissioni climalteranti di circa il 30%».
Coerentemente con la sua strategia di sostenibilità e l’Accordo di Parigi, Terna aveva adottato il suo primo Science Based Target nel 2021 impegnandosi a «Un taglio delle emissioni dirette (“Scope 1”) e indirette (“Scope 2”) in linea con lo scenario definito “well below 2°C”, ovvero conforme alle direttive raccomandate dagli scienziati per mantenere l’aumento delle temperature globali ben al di sotto del limite di 2 gradi centigradi». Il nuovo impegno per la decarbonizzazione adottato dal gestore della rete di trasmissione nazionale e convalidato da Science Based Target initiative (SBTi) prevede «Target coerenti con lo scenario definito “1,5°C”, il più ambizioso obiettivo relativo alla temperatura stabilito dall’Accordo di Parigi, che raccomanda una limitazione dell’innalzamento del riscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi centigradi». Lo Science Based Target sottoscritto da Terna introduce anche «Un obiettivo di riduzione delle emissioni indirette “Scope 3” come, ad esempio, quelle relative alla mobilità dei dipendenti o alla catena di fornitur»a. Inoltre, il nuovo target estende il perimetro di applicazione anche alle società controllate Brugg e Tamini.
La Science Based Targets initiative (SBTi), nata dalla collaborazione tra Climate Disclosure Project (CDP), United Nations Global Compact (UNGC), World Resources Institute (WRI) e Wwf, attesta l’impegno da parte delle imprese a ridurre le emissioni di gas climalteranti e favorisce azioni a favore della lotta ai cambiamenti climatici nel settore privato per limitare l’innalzamento della temperatura a livello globale in linea con i target fissati dall’Accordo di Parigi sul clima del 2015, e con quanto ritenuto necessario dalle più recenti evidenze della scienza in materia di ambiente.
Terna conclude: «L’adozione di un più ambizioso obiettivo di diminuzione dell’impronta carbonica conferma la centralità della sostenibilità quale driver strategico e uno dei pilastri su cui si basa l’attività di Terna: i circa 10 miliardi di euro complessivi di investimenti, che l’azienda ha previsto nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 ‘Driving Energy’, sono considerati per loro natura sostenibili per il 99% in base al criterio di eleggibilità introdotto dalla Tassonomia Europea. L’obiettivo di riduzione dell’impronta carbonica di Terna è anche coerente con la roadmap di economia circolare stabilita dalla società, che prevede oltre 50 azioni volte a integrare la circolarità nel modello di business, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del Gruppo e della sua catena del valore, anche in termini di riduzione delle emissioni di CO2».